I CASTELLI DEL SALE

I CASTELLI DEL SALE

… avete mai pensato di visitare i nostri dintorni, goderVi un panorama che Vi fa venire un groppo alla gola dalla dolcezza e profondità delle nostre colline?

Nelle immediate vicinanze di Salsomaggiore ci sono tre castelli che riuniscono cultura, panorama e prodotti locali. Castelli nati in epoca medioevale e che racchiudono le vicissitudini delle nostre colline, le lotte tra guelfi e ghibellini e la detenzione del diritto per il commercio del sale.

Il sale, elemento indispensabile per la conservazione del cibo, è stato per millenni una delle merci più ricercate e preziose ed è sempre stato considerato nelle Suoi diversi utilizzi l’oro di Salsomaggiore.

A Tabiano potrete visitare il Castello dei Conti Corazza, di origini molto antiche e considerato uno dei più importanti monumenti di difesa dell’epoca feudale nell’Alta Emilia, oltre che la principale fortezza militare dei marchesi Pallavicino. Tra impero, papato e Comuni, assedi, distruzioni, conquiste, tradimenti, ma anche amori, congiure fra parenti e tradimenti medioevali Tabiano passa più volte di mano, è oggetto di contese che vedono coinvolte le grandi famiglie feudali – i Pallavicino, ma anche i Terzi, i Cornazzano, i Visconti e lo stesso imperatore Federico Barbarossa; Nel XIX secolo il Castello risorge a nuova vita grazie a Giacomo e Rosa Corazza.

A Scipione troverete il Castello dei Marchesi Pallavicino, una vera fortezza per il controllo del commercio del sale.

Nel Medioevo il castello ebbe una grande importanza anche per via della sua posizione strategica a difesa dei numerosi pozzi per l’estrazione del sale e di cui i Marchesi Pallavicino erano i maggiori produttori e i più potenti arbitri del mercato, promuovendo lo sviluppo delle fabbriche e scavando nuovi pozzi intorno a Salsomaggiore.

A Contignaco è situato il Castello degli Aldighieri, dove potrete degustare anche i vini locali. Il Castello di Contignaco fu costruito intorno all’XI sec. da Adalberto Pallavicino; successivamente fu conquistato, dopo violenti scontri, dagli Aldighieri di Parma per poter controllare alcune saline (…e ci risiamo con il nostro oro bianco!!).

Questa famiglia apparteneva alla stessa famiglia di Dante Alighieri, che, pare, abbia soggiornato presso il maniero durante gli anni del suo esilio.

L’azienda degli attuali proprietari del Castello di Contignaco è da tempo impegnata nella ricerca e nella riscoperta di metodi di produzione e di vinificazione antichi e tradizionali al fine di dar vita ad un prodotto naturale e poco elaborato.

Le uve dei vigneti intorno al maniero vengono pigiate nelle cantine del Castello, dove poi il vino viene lasciato invecchiare in botte per un anno intero prima dell’imbottigliamento.
Queste uve sono difese con metodi di agricoltura integrata, utilizzando prodotti naturali e tradizionali senza l’uso di concimi chimici. Alla fine della visita guidata potrete degustare i vini dell’azienda.

Se siete interessati a prenotare una visita guidata, una visita guidata notturna a lume di candela, oppure un evento speciale che si tiene in uno di questi castelli, come spettacolo di falconeria, panificazione oppure eventi pasquali per bambini, non esitate a contattarci: penseremo a tutto!

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